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È possibile inviare una sottoscrizione tramite bonifico bancario o c/c postale intestato a:

Partito Democratico Unione Comunale di Montale
Via Martiri della Libertà, 51037 Montale (Pistoia)
c/o Circolo ARCI di Montale
con la causale “erogazione volontaria legge n. 2 del 2/1/97"
Di seguito gli estremi.
IBAN: IT 80 Z 03400 70450 000000136161
BIC TOSCIT3F807


I contributi ai partiti politici, erogati tramite bonifico bancario o versamento postale, di ammontare minimo di 51,65 euro sino a 103.291,38 euro sono deducibili dall'imposta lorda, dovuta dalle persone fisiche e dalle Società, nella misura del 19%. Il risparmio fiscale è pari quindi a 19,00 euro per ogni 100,00 euro sottoscritti. Ai fini della deducibilità fiscale è sufficiente conservare copia della disposizione bancaria di bonifico.

Contributo trasparente.
Le norme relative ai contributi in favore dei partiti politici prevedono, nel caso di erogazioni superiori a Euro 50.000,00 la redazione di una dichiarazione congiunta del beneficiario confermata dal sottoscrittore, da inviare, entro tre mesi dalla erogazione, alla Presidenza della Camera dei Deputati. Qualora nel corso dello stesso anno vengano erogati dallo stesso soggetto più contributi che nel loro ammontare superino la somma di Euro 50.000,00 la dichiarazione di cui sopra deve essere inviata entro il 31 marzo dell'anno successivo. Le stesse norme prevedono che le società deliberino, tramite i propri competenti organi sociali i contributi e che gli stessi vengano iscritti in bilancio.

Pubblichiamo il testo dell'interpello del CAAF di Lazio e Basilicata e la soluzione interpretativa dell'Agenzia delle Entrate.

CAAF LAZIO E BASILICATA CGIL SRL
VIA EDOARDO D'ONOFRIO 43 00155 ROMA (R.M)
Direzione Regionale del Lazio Via G.Capranesi, 60
Roma

Prot. n. 954-10235/2008

OGGETTO: Interpello 954-45/2008-ART.11, legge 27 luglio 2000, n.212. CAAF LAVO E BASILICATA CGIL SRL
Codice Fiscale 04464791005 Partita IVA 04464791005 Istanza presentata il 17/12/2007

Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 15 comma 1-bis del DPR. n. 917 del 1986 , è stata esposto il seguente

QUESITO

Il C.A.A.F. Lazio e Basilicata CGIL s.r.l., come responsabile dell'assistenza fiscale ai contribuenti, chiede alcuni chiarimenti in ordine al trattamento fiscale da riservare alle erogazioni liberali in denaro in favore della nuova formazione politica del "Partito Democratico".
Premesso che detto partito è stato costituito nella forma di associazione non riconosciuta, ai sensi delle disposizioni di cui al Libro I del codice civile, quindi, in una forma diversa dall'associazione politica di cui all'art. 49 della Costituzione, il C.A.A.F. istante fa presente che l'art. 15, comma 1-bis, del Tuir prevede la detrazione dall'imposta lorda di un importo pari al 19% delle erogazioni liberali in favore dei partiti e movimenti politici comprese tra un importo minimo di 51,65 curo ed un importo massimo di 103.291,38 curo effettuate mediante versamento bancario o postale. Al riguardo, il C.A.A.F. richiama la risoluzione 15 febbraio 2005, n. 15, con la quale questa agenzia ha precisato che, per fruire della detrazione suddetta, è necessario che le erogazioni liberali siano destinate a partiti ed a movimenti politici che abbiano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati ovvero al Senato della Repubblica nel periodo d'imposta in le medesime erogazioni sono effettuate.

Tutto ciò premesso, il C.A.A.F. fa presente che sussistono obiettive condizioni di incertezza in ordine all'applicazione del richiamato art, 15, comma 1-bis, del Tuir, alle erogazioni liberali a favore del "Partito Democratico" in quanto, trattandosi di una nuova formazione politica, il requisito previsto nella citata risoluzione n. 15 del 2005, rappresentato dall'appartenenza al Partito di almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica, potrà essere soddisfatto soltanto alle prossime elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento.

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
Ad avviso del C.A.A.F. istante, la detrazione dall'imposta, riconosciuta dall'art. 15, comma. 1-bis, del Tuir, deve ritenersi applicabile anche alle erogazioni liberali in denaro effettuate a favore del "Partito Democratico".

PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
L'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, riconosce ai contribuenti che intendono contribuire al finanziamento dei partiti e movimenti politici, una detrazione, ai fini IRPEF, per un importo pari al 19% delle erogazioni liberali in denaro effettuate, mediante versamento bancario o postale, a favore dì detti organismi politici, comprese tra un importo minimo di 51,65 curo e un importo massimo di 103.291,38.
Con la risoluzione 15 febbraio 2005, n. 15, la scrivente ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'individuazione dei partiti e dei movimenti politici oggetto della previsione di cui all'art. 15, comma 1-bis, sopra richiamato (introdotto, a partire dal, periodo d'imposta 1997, dall'art. 5 della legge 2 gennaio 1997, n. 2, recante norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici). L'esigenza di fornire i predetti chiarimenti era sorta in quanto l'abrogazione di alcune delle disposizioni recate dalla legge n. 2 del 1997, in base alle quali il diritto alla detrazione era riconosciuto qualora i beneficiari delle erogazioni liberali fossero partiti e movimenti politici aventi diritto al riparto del fondo del 4 per mille di cui all'art. 2 della medesima legge, aveva creato il problema di individuare nuovi criteri per l'identificazione dei partiti e movimenti politici cui ricollegare il beneficio della detrazione di cui all'art. 15, comma 1-bis, del Tuir.
Si rammenta che, in base al predetto art. 2 della richiamata legge n. 2 del 1997, avevano diritto al riparto del fondo del 4 per mille i partiti ed i movimenti politici che al 31 ottobre di ciascun anno avevano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica.

Tenuto conto dell'abrogazione di quest'ultima disposizione, la scrivente, con la richiamata risoluzione, ha indicato come soggetti politici cui ricollegare la detrazione di cui all'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, i partiti o movimenti politici che nel periodo d'imposta in cui è effettuata l'erogazione siano presenti, con almeno un parlamentare, presso la Camera dei Deputati o il Senato della Repubblica. Tale criterio di individuazione, infatti, è apparso coerente con il contesto normativo di cui alla legge n. 2 del 1997 e con la finalità di favorire i partiti e movimenti politici rappresentativi a livello nazionale.

Ciò premesso, per quanto riguarda la fattispecie rappresentata dal C.A.A.F., si osserva che, ai fini della problematica concernente l'applicazione dell'art. 15, comma l .bis, del Tuir, alle erogazioni liberali a favore del "Partito Democratico", non assume rilevanza la forma giuridica prescelta per la costituzione di tale formazione politica (associazione non riconosciuta).

Nessuna norma, infatti, prescrive forme giuridiche specifiche per le organizzazioni politiche ed è indubbio che il "Partito Democratico", come osservato anche dal C.A.A,F, istante, costituisce un'associazione di persone che persegue finalità di carattere politico riconducibile ai partiti di cui all'art. 49 della Costituzione.

Per quanto concerne il requisito ulteriore che deve caratterizzare l'organismo politico a favore del quale sono effettuate le erogazioni liberali per poter fruire della detrazione di cui all'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, rappresentato dalla necessità che detto organismo politico esprima almeno un parlamentare presso il Senato o la Camera dei Deputati nel periodo d'imposta in cui è effettuata l'erogazione, si osserva che iJ "Partito Democratico", pur rappresentando soggetto politico di nuova costituzione, nasce dal coordinamento di diverse formazioni politiche e annovera tra i suoi esponenti e tra i componenti dei suoi organi direttivi, diversi parlamentari attualmente in carica presso la Camera dei Deputati e presso il Senato della Repubblica.

Quindi, il "Partito Democratico" rappresenta una formazione politica classificatane tra i partiti ed i movimenti politici rappresentativi a livello nazionale nel senso anzidetto. Tutto ciò premesso, si ritiene che la detrazione d'imposta, prevista dall'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, debba essere riconosciuta, in linea di principio, per le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore del "Partito Democratico".

La detrazione compete già a partire dal periodo d'imposta 2007 qualora i parlamentari siano confluiti nel "Partito "Democratico" entro il 31 dicembre dello stesso anno.

Si ritiene peraltro che possano fruire della detrazione in argomento anche i contribuenti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore delle singole formazioni politiche confluite nel "Partito Democratico", a condizione tuttavia che le stesse abbiano espresso, a suo tempo, almeno un parlamentare presso la Camera dei Deputati o il Senato della Repubblica, a nulla rilevando la circostanza che detta Tuir, alle erogazioni liberali a favore del "Partito Democratico", non assume rilevanza la forma giuridica prescelta per la costituzione di tale formazione politica (associazione non riconosciuta).

Nessuna norma, infatti, prescrive forme giuridiche specifiche per le organizzazioni politiche ed è indubbio che il "Partito Democratico", come osservato anche dal C.A.A,F, istante, costituisce un'associazione di persone che persegue finalità di carattere politico riconducibile ai partiti di cui all'art. 49 della Costituzione.

Per quanto concerne il requisito ulteriore che deve caratterizzare l'organismo politico a favore del quale sono effettuate le erogazioni liberali per poter fruire della detrazione di cui all'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, rappresentato dalla necessità che detto organismo politico esprima almeno un parlamentare presso il Senato o la Camera dei Deputati nel periodo d'imposta in cui è effettuata l'erogazione, si osserva che iJ "Partito Democratico", pur rappresentando soggetto politico di nuova costituzione, nasce dal coordinamento di diverse formazioni politiche e annovera tra i suoi esponenti e tra i componenti dei suoi organi direttivi, diversi parlamentari attualmente in carica presso la Camera dei Deputati e presso il Senato della Repubblica.

Quindi, il "Partito Democratico" rappresenta una formazione politica classificabile tra i partiti ed i movimenti politici rappresentativi a livello nazionale nel senso anzidetto. Tutto ciò premesso, si ritiene che la detrazione d'imposta, prevista dall'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, debba essere riconosciuta, in linea di principio, per le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore del "Partito Democratico".

La detrazione compete già a partire dal periodo d'imposta 2007 qualora i parlamentari siano confluiti nel "Partito "Democratico" entro il 31 dicembre dello stesso anno.

Si ritiene peraltro che possano fruire della detrazione in argomento anche i contribuenti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore delle singole formazioni politiche confluite nel "Partito Democratico", a condizione tuttavia che le stesse abbiano espresso, a suo tempo, almeno un parlamentare presso la Camera dei Deputati o il Senato della Repubblica, a nulla rilevando la circostanza che detta formazione politica, nel momento in cui l'erogazione viene effettuata, non sia presente in Parlamento con un proprio rappresentante. La predetta circostanza, infatti, in adesione alla ratio del citato articolo 15, comma 1-bis, del TUIR, è dì per sé sufficiente per accreditare la rappresentatività del partito o movimento politico presso i contribuenti interessati alle erogazioni liberali.

Resta inteso che la detrazione del 19% prevista dal citato articolo 15, comma 1-bis, del TUIR, deve essere commisurata ad un ammontare complessivo di erogazioni liberali in denari) che, con riferimento al singolo contribuente, non può superare l'importo di 103.291,38 curo.

La risposta di cui alla presente nota, sollecitata con istanza di interpello presentata dalla Direzione regionale del Lazio, viene resa dalla scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, dei D.M. 26 aprile 2001, n. 209.

 

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GRUPPO CONSILIARE - INTERROGAZIONI

ORDINANZA CHIUSURA SCUOLE
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Gruppo Centrosinistra per Montale

Interpellanza ad oggetto:
TEMPISTICA ORDINANZA AVENTE AD OGGETTO LA CHIUSURA DEI PLESSI SCOLASTICI DEL
TERRITORIO COMUNALE PER I GIORNI DI MERCOLEDÌ 1 E GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO 2012 PER
AVVERSE CONDIZIONI ATMOSFERICHE


Il Gruppo Centrosinistra per Montale
Considerato che
• in data 01/02/2012 è stata emessa l’ordinanza n. 3/2012, recante Chiusura dei plessi scolastici del territorio comunale per i giorni di mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio 2012 per avverse condizioni atmosferiche.
• la decisione di procedere con tale ordinanza, a differenza di quanto avvenuto in altri Comuni a noi vicini, si è avuta solo nella prima mattina del giorno al quale la stessa ordinanza si riferiva;
• l’ampio preavviso di condizioni meteorologiche avverse non permette il richiamo a logiche emergenziali e impreviste rispetto alla natura di tale provvedimento;
• il Sindaco nei giorni precedenti aveva assicurato un livello sufficiente di viabilità tale da permettere l’ordinario svolgimento dell’attività scolastica, mentre nell’ordinanza si rinviene che il principale motivo di ostacolo all’apertura dei plessi riguarda il fatto che la formazione di abbondante ghiaccio su quasi tutta la rete stradale del territorio comunale non consente neanche la circolazione degli scuolabus per il trasporto degli alunni alle sedi scolastiche;
 
interpella il Sindaco
riguardo alle motivazioni che hanno condotto a tale ritardata decisione ed alle cause che hanno determinato impreviste difficoltà nella circolazione veicolare.

 
p. il Gruppo Centrosinistra per Montale
Emanuele Logli
2 febbraio 2012



 
INTERPELLANZA SU NEVE E COPIT A TOBBIANA
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Gruppo Centrosinistra per Montale

Interpellanza ad oggetto:
CORSE COPIT VERSO LA FRAZIONE DI TOBBIANA NELLE GIORNATE DI
MERCOLEDÌ 1 E GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO 2012


Il Gruppo Centrosinistra per Montale

Considerato che
 
• Nelle giornate di mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio il territorio comunale è stato investito da precipitazioni nevose, con formazione di ghiaccio tale da impedire la circolazione veicolare;

• Il servizio Copit ha incontrato notevoli difficoltà nel garantire il trasporto pubblico, in particolare verso la frazione di Tobbiana;

• La maggior parte delle corse ha avuto come capolinea Fognano, in via Gramsci all’altezza di Via Volta;

• In data 2 febbraio solo alle 16:10 circa una linea Copit è riuscita a raggiungere Tobbiana;
 
chiede al Sindaco
 
- di riferire riguardo alle modalità, non nuove, con le quali Copit ha servito Tobbiana in condizioni meteorologiche avverse;

- di evidenziare l’eventuale esistenza da parte di Copit di piani operativi tali da garantire un servizio più esteso nel momento in cui tali eventi atmosferici si verifichino in futuro.

2 febbraio 2012
 


 
 

GRUPPO CONSILIARE - MOZIONI

MOZIONE RACCOLTA DIFFERENZIATA
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Gruppo Centrosinistra per Montale

Mozione ad oggetto:
LINEE PROGRAMMATICHE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E SCELTE RELATIVE AL PIANO FINANZIARIO DELLA SOCIETÀ PARTECIPATA CIS SRL

Premesso che :
§ - Il Comune di Montale è socio insieme ai comuni di Agliana e Quarrata della società di gestione CIS S.r.l.;

§ - Nel documento programmatico di maggioranza inerente a questo mandato si legge:
Gli obiettivi ambientali ci impongono la diffusione di una maggiore consapevolezza anche in tema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Diffondere la cultura del riciclo e del riutilizzo delle materie prime derivate dai rifiuti impone l’introduzione di sistemi di raccolta differenziata su tutto il territorio comunale. In quest’ottica l’obiettivo di qualità è il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata al 2012. Ciò significa anche a Montale riorganizzare completamente il sistema di raccolta dei rifiuti attraverso un significativo investimento in impianti, tecnologie e metodologie finalizzate anche all’individuazione delle modalità di raccolta più consone alle caratteristiche ed alle esigenze del territorio e della popolazione.

§ - Il Piano Finanziario del CIS predisposto dal Consiglio di Amministrazione per l’anno 2011 non ha tuttavia comportato, rispetto alle previsioni dell’anno precedente, alcuna variazione ulteriore degli impegni e degli obiettivi assunti dal Comune di Montale nelle politiche di gestione del ciclo integrato dei rifiuti;

§ - Nel 2011 nessun potenziamento del sistema di raccolta differenziata è stato previsto nel nostro Comune, a differenza dei Comuni di Agliana e Quarrata, che hanno proceduto, pur in forme diverse, ad una più incisiva attuazione del sistema di raccolta differenziata;

§ - La volontà di procrastinare l’ampliamento della raccolta tramite porta a porta è stata motivata dalla Giunta in base a presunti minori costi in caso di attivazione dei servizi in un secondo tempo, a causa del mancato sostegno dei costi iniziali per la messa in efficienza degli stessi servizi;

§ - Sul nostro territorio è attivato unicamente il servizio di raccolta porta a porta della carta;

§ - Per l’attuale anno non si ha ancora chiarezza sulle linee decise dalla Giunta in merito all’impegno finanziario ed alle scelte di raccolta, come evidenziano sia la tempistica inoltrata di assunzione degli impegni sia alcuni recenti pezzi sulla stampa locale.

Considerato che:
 
§ - La scelta di potenziare il sistema di raccolta differenziata del multi-materiale e della raccolta porta a porta, nei manifestati intenti della maggioranza, risulta passaggio ineludibile per il raggiungimento degli obiettivi programmatici di inizio mandato;

§ - Le posizioni sostenute dai consiglieri di maggioranza all’inizio del presente mandato in seno al Consiglio Comunale mettono in risalto la possibilità di procedere,anche nel breve periodo, ad una più efficace raccolta differenziata senza una necessaria variazione in aumento della relativa tariffa.
 
Ritenuto che:
 
§ - L’atteggiamento del Sindaco e della Giunta teso a dilazionare scelte in ordine all’attivazione della raccolta differenziata sia manifestazione di indecisione politica, celata sotto l’egida del buon senso e correlata all’intenzione di non voler aumentare la TIA;

§ - L’atteggiamento relativo alla tariffazione risulta incongruente con le dichiarazioni relative ai costi della raccolta effettuate in Consiglio Comunale;

§ - Risulta necessario fornire un quadro nitido rispetto alle politiche di raccolta differenziata, così da delineare il sistema di gestione dei rifiuti che si intende perseguire sul nostro territorio in inevitabile raccordo con la dichiarata costituzione di un centro di riciclo;

§ - Una voluta chiarezza riguardo agli impegni risulta funzionale allo sviluppo di criteri di trasparenza politica;
 
 
Il Gruppo Centrosinistra per Montale
chiede dunque al Sindaco del Comune di Montale, in via preventiva rispetto alla presentazione del piano finanziario ed alla presenza dei consiglieri di amministrazione della società di gestione Cis srl, di:

a) -  illustrare con quali modalità e tempistiche si intenda sviluppare nel Comune di Montale il sistema di gestione integrata dei rifiuti, anche in raccordo alla previsione di un centro di riciclo;
b) - individuare i principali criteri di discussione relativi al Piano Finanziario del CIS in corso di formazione e le eventuali ricadute sul piano tariffario
 
e mediante apposita votazione impegna la Giunta
 
§ - ad ampliare il servizio di raccolta porta a porta in via effettiva e senza ricadute tariffarie fin dalla presente annualità, in coerenza con la linea politica sostenuta dalla stessa maggioranza.

 
 
Capogruppo Centrosinistra per Montale
Valentina Meoni

31/01/2012

 


 

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