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CENTROSINISTRA-EMENDAMENTI PRESENTATI

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GRUPPO CONSILIARE
CENTROSINISTRA PER MONTALE

EMENDAMENTI ALLA BOZZA DI STATUTO


Emendamenti all’art. 3  

-Si propone la seguente rubrica:“Comunità, autonomia, potestà normativa”

-Si propone l’abrogazione del comma 1.

-Si propone la sostituzione del comma 1 con l’attuale comma 3. In definitiva il comma 1 così dovrebbe recitare:”Il Comune riconosce la persona umana quale fondamento della Comunità”.

-Si propone l’abrogazione del comma 2.

-Si propone la sostituzione del comma 2 con le  seguenti locuzioni: “L'autogoverno della Comunità si realizza con i poteri e gli istituti del presente statuto, che è l'atto fondamentale che garantisce e regola l'esercizio dell'autonomia normativa ed organizzativa del Comune nell'ambito della Costituzione della Repubblica Italiana, nonché dei principi fissati dalla legge”.

-Si propone l’abrogazione del comma 3.

-Si propone la sostituzione del comma 3 con il seguente comma: “L'autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa, nonché quella impositiva e finanziaria garantisce a tutti i cittadini appartenenti alla Comunità l'effettiva partecipazione libera e democratica all'attività politica- amministrativa del Comune”.

 

 

Emendamenti all’art. 4 

-Si propone l’abrogazione dell’art. 4.

-In subordine si propone quale emendamento all’art. 4 i seguenti emendamenti a sua volta proposti per l’articolo 3:

-Si propone la seguente rubrica:“Comunità, autonomia, potestà normativa”

-Si propone l’abrogazione del comma 1.

-Si propone la sostituzione del comma 1 con l’attuale comma 3. In definitiva il comma 1 così dovrebbe recitare:”Il Comune riconosce la persona umana quale fondamento della Comunità”.

-Si propone l’abrogazione del comma 2.

-Si propone la sostituzione del comma 2 con le  seguenti locuzioni: “L'autogoverno della Comunità si realizza con i poteri e gli istituti del presente statuto, che è l'atto fondamentale che garantisce e regola l'esercizio dell'autonomia normativa ed organizzativa del Comune nell'ambito della Costituzione della Repubblica Italiana, nonché dei principi fissati dalla legge”.

-Si propone l’abrogazione del comma 3.

-Si propone la sostituzione del comma 3 con il seguente comma: “L'autonomia statutaria, normativa, organizzativa ed amministrativa, nonché quella impositiva e finanziaria garantisce a tutti i cittadini appartenenti alla Comunità l'effettiva partecipazione libera e democratica all'attività politica- amministrativa del Comune”.

 
 

Emendamenti all’art.  6

-Al comma 1 si propone l’abrogazione delle seguenti parole: “Svolge le sue funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dall’autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali”.

-Si propone l’abrogazione del comma 2.

-Si propone la sostituzione del comma 2 con il seguente comma: “Nell'esercizio delle sue funzioni, esso promuove tutte le azioni per assicurare pari dignità, pari diritti, pari opportunità ai cittadini. Il Comune promuove la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali ed economiche alla vita pubblica”.

-Si propone la sostituzione della locuzione “il Comune con la locuzione “ gli organi del Comune”.

 


Emendamenti art. 9

-Si rileva l’assenza del comma 2 e si chiede di colmare la relativa lacuna mediante il consueto avanzamento numerico.

-Si propone l’abrogazione dell’attuale comma 3.

-All’attuale comma 4 (nel nostro ordine numerico comma 2) si propone la sostituzione delle parole “come espressioni di partecipazione e solidarietà” con le parole “come espressione libera e autonoma della comunità locale”;

-Si propone l’abrogazione del comma 5.

-Si propone l’abrogazione del comma 6.

-Si propone la sostituzione di tali commi 5 e 6 con un unico comma (nel nostro ordine numerico comma 3) dal seguente tenore:“Il Comune si impegna nella tutela e valorizzazione della famiglia fondata sul matrimonio, riconoscendo le altre forme di convivenza”.


Emendamenti all’art. 11

-Al comma 1 si propone la sostituzione delle locuzioni “Il Comune persegue il progresso economico, la crescita ciile e culturale, l’equilibrato sviluppo sociale ed ambientale” con le seguenti “Il Comune favorisce la crescita civile e culturale della comunità e persegue un equilibrato sviluppo economico, sociale ed ambientale secondo il principio di sostenibilità”.

-Si propone l’abrogazione del comma 2.

-Si propone la sostituzione del comma 2 con l’attuale comma 6. In definitiva, il comma 2 dovrebbe così statuire: “Favorisce la diffusione dei servizi ai cittadini in modo omogeneo ed equilibrato, per un miglioramento armonico della qualità della vita di tutta la popolazione”.

-Si propone l’abrogazione dell’attuale comma 3.

-Si propone la sostituzione dell’attuale comma 3 con il seguente comma:”Riconosce nel lavoro un diritto di tutti i cittadini e ne valorizza la funzione sociale. Concorre a garantire, per quanto di sua competenza, il diritto dei cittadini alla salute, alla salubrità e alla sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro”.

-Si propone l’abrogazione del comma 4.

-Si propone la sostituzione del comma 4 con il seguente comma: “Favorisce l’iniziativa economica pubblica e privata e stimola lo sviluppo di forme di associazionismo e cooperazione”.

-Al comma 5 si propone l’inserimento delle ulteriori parole, qui di seguito indicate: “Promuove uno sviluppo sempre compatibile con il proprio territorio e con i particolari valori culturali e naturali ad esso legati”.

-Si propone l’abrogazione del comma 6.

-Si propone l’abrogazione del comma 7 


Emendamenti all’art. 13

-Si propone l'abrogazione del comma 5.

 

Emendamenti art. 17

-Si propone l'abrogazione dell'art.17

 -In subordine si propone al comma 1 delle seguenti parole “viene eletto nella prima seduta, a maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio” con la dizione “viene eletto nella prima seduta, a maggioranza dei 6/7 del Consiglio”.

 -Si propone l'aggiunta al comma 1 di un ulteriore periodo che così statuisca: “In caso di mancata elezione del Presidente nella seconda votazione si procede con il medesimo quorum elettivo della maggioranza assoluta nelle votazioni successive”. 

-Si propone l'abrogazione del comma 3.

-
Si propone al comma 1 la sostituzione delle parole “due quinti (2/5)” con le parole “un terzo (1/3)”.

-
Si propone la modificazione del comma 6 nel seguente modo: “Il Presidente resta in carica fino allo scioglimento del consiglio dal quale è stato eletto, salvo revoca del mandato”.

-Si propone la modificazione del comma 9 con la seguente nuova formulazione: “Il Sindaco sostituisce il Presidente e ne esercita le funzioni in caso di assenza o impedimento temporaneo”.

-Si propone l'aggiunta di un ulteriore comma 10 che così statuisce: “Il Presidente del consiglio comunale per l’'esercizio delle sue funzioni matura un’indennità di carica equipollente a quella di Presidente di una delle Commissioni Consiliari Permanenti”

 

Emendamenti all'art.28

-Si propone la cancellazione del periodo del comma 2 che così recita “Possono essere nominati assessori esterni fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere. 

-Si propone l'abrogazione del comma 3.

-In subordine si propone la modifica nel comma 3 del termine (1/3) con la nuova dizione (¼).



Emendamenti all’art. 38

 -Si propone d’inserire un ulteriore comma, da indicarsi come comma 1, con conseguente slittamento dell’attuale comma 1 in comma 2:
  La partecipazione è un diritto della Comunità, nella quale sono compresi:

 a) i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune;

 b) i cittadini residenti nel Comune, non ancora elettori, che hanno compiuto sedici

anni di età;

 c) gli stranieri e gli apolidi residenti nel Comune iscritti nell’anagrafe da almeno

tre anni;

 d) le persone non residenti, che esercitano nel Comune stabilmente la propria

attività di lavoro, professionale ed imprenditoriale.

 

Emendamenti all’art. 40

- Si propone la derubricazione dell’articolo con l’aggiunta delle seguenti parole:“ ed altri organismi di partecipazione”

- Al comma 1 si propone d’inserire dopo il termine “consulte”il termine ..”altri organismi di partecipazione”.

- Al comma 1, si propone d’inserire le seguenti ulteriori parole “.. ed il collegamento dei propri organi con le consulte e gli organismi di partecipazione istituiti”.


Si propone d’inserire un nuovo articolo, rubricato “Bilancio Partecipato” e da indicarsi come art. 41

 

Art. 41 Bilancio Partecipato

Allo scopo di garantire il massimo equilibrio tra gli attori politici, economici, sociali e i  rappresentanti della società civile, la Giunta Comunale assicura la massima trasparenza della redazione dello schema di bilancio preventivo annuale e pluriennale, favorendo forme di partecipazione e di confronto con la massima rappresentanza della Comunità. 

A tal fine, il Consiglio Comunale disciplina, con apposito regolamento, le modalità e gli istituti di partecipazione necessari ai fini dell’inclusione della Comunità civile nell’individuazione delle priorità da inserire nella redazione dei bilanci di previsione.



Emendamenti all’art. 41


-Si propone la modifica del comma 1, lett. b) abbassando al 7%- anziché al 10%- il quorum di elettori necessari per la promozione del referendum;

 - A seguire il comma 3, si propone l’inserimento di ulteriore comma (da indicare come comma 4 nella nostra indicazione numerica) secondo cui : 
“Il quesito sottoposto a referendum abrogativo e consultivo non può, inoltre, essere considerato ammissibile:

1. quando la richiesta concerne una eterogenea pluralità di disposizione carenti di una matrice razionalmente ed oggettivamente unitaria;

2. quando la richiesta concerne deliberazioni o parti di esse a contenuto legislativamente vincolate;  

3. quando la richiesta concerne deliberazioni o parti di esse già sottoposte a referendum nell’arco della medesima tornata amministrativa ovvero da considerare abrogate per effetto di deliberazioni successivamente intervenute che abbiano modificato in modo sostanziale la disciplina oggetto del quesito;  

4. quando l’eventuale abrogazione o consultazione derivante dal referendum non potrebbe più avere effetti di sorta a causa dell’avvenuto e completo conseguimento di efficacia di atti ulteriori di natura esecutiva rispetto a quello di cui si chiede l’abrogazione o la consultazione.


 

Al fine di favorire la partecipazione della Comunità alla vita dell’ente locale, anche in considerazione dell’istituzione tra le forme di partecipazione del bilancio partecipato si propone d’inserire un nuovo articolo, che indichiamo seguendo la sequenza numerica da noi proposta come art. 43, rubricato “Referendum propositivo”


Art. 43 Referendum propositivo

 1. I soggetti titolari del potere di promuovere il referendum abrogativo e consultivo di cui all’articolo 41 sono presentare al Sindaco, con le modalità previste dallo stesso articolo 41, una proposta di delibera di atto giuridico di competenza del Consiglio Comunale o della Giunta Municipale da sottoporre a referendum propositivo popolare.

 2. Qualora il Consiglio Comunale non abbia deliberato in ordine alla proposta di delibera di atto giuridico di competenza del Consiglio Comunale o della Giunta Municipale da sottoporre al referendum propositivo entro sei mesi dalla dichiarazione di ammissibilità della relativa richiesta, il Sindaco, con proprio provvedimento, indice il referendum propositivo popolare sulla proposta stessa.

 3. L’esito del referendum è favorevole se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto ed è stata raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

 4. Entro sessanta giorni dalla proclamazione dei risultati del referendum propositivo, se l’esito è favorevole, il Consiglio è tenuto ad esaminare la proposta di delibera di atto giuridico di competenza del Consiglio Comunale o della Giunta Municipale sottoposta al referendum stesso.

 5. La proposta di delibera di atto giuridico di competenza del Consiglio Comunale o della Giunta Municipale oggetto di referendum propositivo non decade alla fine del mandato amministrativo e, in tale caso, i termini di cui ai commi 2 e 4 decorrono nuovamente dalla data d’insediamento del nuovo Consiglio.


Emendamenti all’art. 64

Si propone l’intera abrogazione dei commi 1, 2,3,4 di tale articolo e la sostituzione con i seguenti commi:

1. I regolamenti dell'Ente in contrasto con le disposizioni del presente Statuto, dovranno essere adeguati entro sei mesi dall'operatività dello stesso.

2. Fino all'adeguamento di cui al comma precedente, restano in vigore le sole norme compatibili con il presente Statuto.

3. Le violazioni alle disposizioni dei regolamenti, ove non diversamente stabilito da specifiche leggi di settore, sono punite con sanzioni pecuniarie stabilite dagli stessi regolamenti in osservanza dei principi fondamentali contenuti nella legislazione statale in materia di sanzioni amministrative. Gli stessi regolamenti disciplinano la procedura di contestazione e di esazione, nonché ogni altro aspetto procedurale.


Emendamenti all’art. 65

-Si propone la sostituzione della locuzione “Lo statuto è deliberato con il voto favorevole di due terzi del Consiglio Comunale” con la seguente: “Lo statuto è deliberato a maggioranza qualificata con il voto favorevole di almeno ¾ dei componenti il Consiglio Comunale, arrotondati per eccesso”.

 -Si propone l’abrogazione della seguente locuzione: “Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta del Consiglio Comunale”, con le parole Nel caso di mancata approvazione con la predetta maggioranza, il Consiglio comunale, con la stessa maggioranza qualificata, istituisce referendum consultivo sulla delibera di Statuto presentata in Consiglio Comunale”.

 -Si propone l’abrogazione del comma 2.

 -Si propone l’abrogazione del comma 3.

 -Si prevede l’inserimento di un nuovo comma, che sarà indicato numericamente, seguendo la nostra indicazione numerica come comma 2 “Si applicano le previsioni di cui all’art. 42”



Emendamenti all’art. 66

-Si propone l’abrogazione dell’intero articolo 66


Si propone l’inserimento di un nuovo articolo, che nella nostra indicazione numerica è indicato come art. 66 e rubricato “Revisione dello statuto”

 Art. 66 “Revisione dello statuto”

 1. Le deliberazioni di revisione dello Statuto sono approvate dal Consiglio Comunale su proposta di uno o più componenti del Consiglio, di almeno il 7% degli elettori iscritti nelle liste del Comune alla data del 1 gennaio dell’anno nella quale viene presentata la richiesta e dei cittadini residenti nel Comune di Montale che alla stessa data abbiano compiuto il XVI anno di età ivi compresi stranieri regolarmente soggiornanti.

 2. Le proposte di revisione possono essere sottoposte a referendum consultivo ed abrogativo, ai sensi dell'art. 41 del presente Statuto.

3.Ove una proposta di revisione statutaria sia respinta dal Consiglio Comunale, essa non può essere riproposta prima di un anno dalla deliberazione di reiezione.

 4.L'abrogazione totale dello Statuto può avvenire soltanto mediante l'approvazione di un nuovo Statuto.

 5.Il Comune promuove con opportune iniziative la conoscenza e la diffusione dello Statuto, delle sue modificazioni e dei Regolamenti attuativi.

 

 

 

Gruppo Consiliare Centrosinistra per Montale

Il Capogruppo Consiliare
Valentina Meoni

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 13 Settembre 2010 23:54 )  

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GRUPPO CONSILIARE - INTERROGAZIONI

ORDINANZA CHIUSURA SCUOLE
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Gruppo Centrosinistra per Montale

Interpellanza ad oggetto:
TEMPISTICA ORDINANZA AVENTE AD OGGETTO LA CHIUSURA DEI PLESSI SCOLASTICI DEL
TERRITORIO COMUNALE PER I GIORNI DI MERCOLEDÌ 1 E GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO 2012 PER
AVVERSE CONDIZIONI ATMOSFERICHE


Il Gruppo Centrosinistra per Montale
Considerato che
• in data 01/02/2012 è stata emessa l’ordinanza n. 3/2012, recante Chiusura dei plessi scolastici del territorio comunale per i giorni di mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio 2012 per avverse condizioni atmosferiche.
• la decisione di procedere con tale ordinanza, a differenza di quanto avvenuto in altri Comuni a noi vicini, si è avuta solo nella prima mattina del giorno al quale la stessa ordinanza si riferiva;
• l’ampio preavviso di condizioni meteorologiche avverse non permette il richiamo a logiche emergenziali e impreviste rispetto alla natura di tale provvedimento;
• il Sindaco nei giorni precedenti aveva assicurato un livello sufficiente di viabilità tale da permettere l’ordinario svolgimento dell’attività scolastica, mentre nell’ordinanza si rinviene che il principale motivo di ostacolo all’apertura dei plessi riguarda il fatto che la formazione di abbondante ghiaccio su quasi tutta la rete stradale del territorio comunale non consente neanche la circolazione degli scuolabus per il trasporto degli alunni alle sedi scolastiche;
 
interpella il Sindaco
riguardo alle motivazioni che hanno condotto a tale ritardata decisione ed alle cause che hanno determinato impreviste difficoltà nella circolazione veicolare.

 
p. il Gruppo Centrosinistra per Montale
Emanuele Logli
2 febbraio 2012



 
INTERPELLANZA SU NEVE E COPIT A TOBBIANA
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Gruppo Centrosinistra per Montale

Interpellanza ad oggetto:
CORSE COPIT VERSO LA FRAZIONE DI TOBBIANA NELLE GIORNATE DI
MERCOLEDÌ 1 E GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO 2012


Il Gruppo Centrosinistra per Montale

Considerato che
 
• Nelle giornate di mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio il territorio comunale è stato investito da precipitazioni nevose, con formazione di ghiaccio tale da impedire la circolazione veicolare;

• Il servizio Copit ha incontrato notevoli difficoltà nel garantire il trasporto pubblico, in particolare verso la frazione di Tobbiana;

• La maggior parte delle corse ha avuto come capolinea Fognano, in via Gramsci all’altezza di Via Volta;

• In data 2 febbraio solo alle 16:10 circa una linea Copit è riuscita a raggiungere Tobbiana;
 
chiede al Sindaco
 
- di riferire riguardo alle modalità, non nuove, con le quali Copit ha servito Tobbiana in condizioni meteorologiche avverse;

- di evidenziare l’eventuale esistenza da parte di Copit di piani operativi tali da garantire un servizio più esteso nel momento in cui tali eventi atmosferici si verifichino in futuro.

2 febbraio 2012
 


 
 

GRUPPO CONSILIARE - MOZIONI

MOZIONE RACCOLTA DIFFERENZIATA
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Gruppo Centrosinistra per Montale

Mozione ad oggetto:
LINEE PROGRAMMATICHE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E SCELTE RELATIVE AL PIANO FINANZIARIO DELLA SOCIETÀ PARTECIPATA CIS SRL

Premesso che :
§ - Il Comune di Montale è socio insieme ai comuni di Agliana e Quarrata della società di gestione CIS S.r.l.;

§ - Nel documento programmatico di maggioranza inerente a questo mandato si legge:
Gli obiettivi ambientali ci impongono la diffusione di una maggiore consapevolezza anche in tema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Diffondere la cultura del riciclo e del riutilizzo delle materie prime derivate dai rifiuti impone l’introduzione di sistemi di raccolta differenziata su tutto il territorio comunale. In quest’ottica l’obiettivo di qualità è il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata al 2012. Ciò significa anche a Montale riorganizzare completamente il sistema di raccolta dei rifiuti attraverso un significativo investimento in impianti, tecnologie e metodologie finalizzate anche all’individuazione delle modalità di raccolta più consone alle caratteristiche ed alle esigenze del territorio e della popolazione.

§ - Il Piano Finanziario del CIS predisposto dal Consiglio di Amministrazione per l’anno 2011 non ha tuttavia comportato, rispetto alle previsioni dell’anno precedente, alcuna variazione ulteriore degli impegni e degli obiettivi assunti dal Comune di Montale nelle politiche di gestione del ciclo integrato dei rifiuti;

§ - Nel 2011 nessun potenziamento del sistema di raccolta differenziata è stato previsto nel nostro Comune, a differenza dei Comuni di Agliana e Quarrata, che hanno proceduto, pur in forme diverse, ad una più incisiva attuazione del sistema di raccolta differenziata;

§ - La volontà di procrastinare l’ampliamento della raccolta tramite porta a porta è stata motivata dalla Giunta in base a presunti minori costi in caso di attivazione dei servizi in un secondo tempo, a causa del mancato sostegno dei costi iniziali per la messa in efficienza degli stessi servizi;

§ - Sul nostro territorio è attivato unicamente il servizio di raccolta porta a porta della carta;

§ - Per l’attuale anno non si ha ancora chiarezza sulle linee decise dalla Giunta in merito all’impegno finanziario ed alle scelte di raccolta, come evidenziano sia la tempistica inoltrata di assunzione degli impegni sia alcuni recenti pezzi sulla stampa locale.

Considerato che:
 
§ - La scelta di potenziare il sistema di raccolta differenziata del multi-materiale e della raccolta porta a porta, nei manifestati intenti della maggioranza, risulta passaggio ineludibile per il raggiungimento degli obiettivi programmatici di inizio mandato;

§ - Le posizioni sostenute dai consiglieri di maggioranza all’inizio del presente mandato in seno al Consiglio Comunale mettono in risalto la possibilità di procedere,anche nel breve periodo, ad una più efficace raccolta differenziata senza una necessaria variazione in aumento della relativa tariffa.
 
Ritenuto che:
 
§ - L’atteggiamento del Sindaco e della Giunta teso a dilazionare scelte in ordine all’attivazione della raccolta differenziata sia manifestazione di indecisione politica, celata sotto l’egida del buon senso e correlata all’intenzione di non voler aumentare la TIA;

§ - L’atteggiamento relativo alla tariffazione risulta incongruente con le dichiarazioni relative ai costi della raccolta effettuate in Consiglio Comunale;

§ - Risulta necessario fornire un quadro nitido rispetto alle politiche di raccolta differenziata, così da delineare il sistema di gestione dei rifiuti che si intende perseguire sul nostro territorio in inevitabile raccordo con la dichiarata costituzione di un centro di riciclo;

§ - Una voluta chiarezza riguardo agli impegni risulta funzionale allo sviluppo di criteri di trasparenza politica;
 
 
Il Gruppo Centrosinistra per Montale
chiede dunque al Sindaco del Comune di Montale, in via preventiva rispetto alla presentazione del piano finanziario ed alla presenza dei consiglieri di amministrazione della società di gestione Cis srl, di:

a) -  illustrare con quali modalità e tempistiche si intenda sviluppare nel Comune di Montale il sistema di gestione integrata dei rifiuti, anche in raccordo alla previsione di un centro di riciclo;
b) - individuare i principali criteri di discussione relativi al Piano Finanziario del CIS in corso di formazione e le eventuali ricadute sul piano tariffario
 
e mediante apposita votazione impegna la Giunta
 
§ - ad ampliare il servizio di raccolta porta a porta in via effettiva e senza ricadute tariffarie fin dalla presente annualità, in coerenza con la linea politica sostenuta dalla stessa maggioranza.

 
 
Capogruppo Centrosinistra per Montale
Valentina Meoni

31/01/2012

 


 

GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA

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