
Montale, un anno di governo di Centro-Destra, e l’opposizione che dice?
Intervista a Valentina Meoni, capogruppo del PD in Consiglio Comunale
Un anno è passato dall’insediamento del Centro Destra a Montale, un anno di politica “diversa” dagli ultimi sessanta anni. Un anno con qualche difficoltà ma giudicato positivamente dalla giunta guidata dal Sindaco Scatragli. Ma qual è il giudizio di chi fino ad un anno fa amministrava il Comune?
Ce lo illustra Valentina Meoni Capogruppo del PD in Consiglio Comunale

“E’ giusto dire che i mandati amministrativi vanno valutati solo dopo la loro naturale scadenza, ma è altresì doveroso constatare che il primo anno per una nuova giunta è strategicamente fondamentale perché in
tale arco temporale si gettano le basi per lo sviluppo del programma amministrativo da attuarsi negli anni successivi. Ed è per questo che oggi mi ritrovo a discutere di proposte ed atti amministrativi che non solo non sono state realizzate, ma nemmeno messe in cantiere, e tuttavia promesse dall’attuale Sindaco in una Campagna elettorale volta al cambiamento e all’innovazione.”
Quali sono le promesse più disattese?
“Innanzitutto la nuova Amministrazione manifesta e ha manifestato una difficoltà notevole nel dare attuazione agli impegni assunti con i cittadini in campagna elettorale, a dettare un indirizzo politico amministrativo autonomo, a tradurre in scelte concrete e realizzabili il programma proposto. Un esempio? Il bilancio di previsione annuale e pluriennale e il relativo piano triennale delle opere pubbliche, ove si dà attuazione ad interventi già programmati e finanziati dalla passata amministrazione- prppagandati come propri- quali il completamento della rotatoria di via Berlinguer e di via Ginanni, l’abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola di via Vignolini, la cucina centralizzata, la seconda tangenziale di Prato ovest, per la cui realizzazione è stato peraltro dimezzata la relativa previsione di bilancio da Euro 500 mila ad Euro 265 mila. Anche l’impegno per la progettazione definitiva ed esecutiva del Polo Scolastico alla Stazione è stato assunto dalla Giunta a seguito di un ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare centro sinistra per Montale, rappresentando per noi la realizzazione di tale opera una priorità.
Per quanto riguarda la Pianificazione Urbanistica, dopo l’approvazione, con voto di astensione della maggioranza- nel maggio del 2009 del Piano Urbanistico, la Giunta Scatragli si è limitata ad affidare un incarico esterno per giudicare lo stato di attuazione del Piano, bloccando, di fatto, gli interventi di edilizia privata. Ma perché se si è contrari non si progetta qualcosa di nuovo e di diverso? Dove sono gli atti del “cambiamento”? Più che un’ inversione di tendenza, si assiste al triste epilogo di un’ Amministrazione di centro desta rigida ed ingessata, incapace di progettare uno sviluppo sostenibile del nostro territorio, imbrigliata nelle strette maglie di un sistema politico ed amministrativo di contrario indirizzo.”
Ma il Centro Destra dà la colpa di questa immobilità al disastroso bilancio lasciato dalla Giunta “Razzoli”.
Mi limito solo a dire che la passata amministrazione ha lasciato un avanzo di bilancio di oltre 700 mila Euro. Difficile dire che si tratti di un bilancio disastroso!
Piuttosto sarebbe opportuno che la Giunta Scatragli iniziasse seriamente a riflettere e ad informare in modo laico i cittadini su quanto andranno ad incidono sul bilancio del nostro ente i tagli ai trasferimenti diretti ed indiretti che saranno effettuati dal Governo Nazionale se sarà approvata la nuova finanziaria, nonché i riflessi sulla mancata reintegrazione dell’ICI, promessa dal Governo Nazionale. Tagli che mettono in discussione lo standard di qualità dei servizi alla persona, di altri servizi, quali il trasporto pubblico.
Altro punto cruciale rimane la questione rifiuti.
“Un cavallo di battaglia in Campagna elettorale per il Sindaco Scatragli, che non ha mancato di promettere- con fare faraonico, la chiusura del termovalizzatore. Ma ora? Sotto il profilo della gestione, la Giunta, in perfetta linea con il passato, presenta e fa proprio il piano finanziario del CIS, fino ad ieri sempre osteggiato. E per quanto riguarda il termovalorizzatore, dove e quali sono gli atti per la sua dismissione? Nessun accenno nel piano triennale delle opere pubbliche, nessun progetto degno di nota presentato all’attenzione della Provincia.
Come poi non notare l’assenza dell’amministrazione comunale ai lavori dei Tavoli tecnici Provinciali o ad iniziative quali quella recentemente tenutasi ad Agliana in ordine alla diffusione dei risultati delle analisi epidemiologiche, fondamentale in un’ottica di trasparenza, di salvaguardia della salute dei cittadini e di tutela ambientale del nostro territorio.
Altra questione calda è la Cultura.
“L’Amministrazione di Centro Sinistra ha portato avanti una promozione culturale ben precisa e strutturata, con attenzione al territorio, alla sua promozione e valorizzazione. Ma ora questi interventi sono bloccati. Eliminato Moon- Tale e Promo-Montale, annoverati al rango di puri “divertimenti”, quali sono gli interventi programmati? Ma soprattutto vi è la consapevolezza da parte della Giunta Scatragli del valore culturale del Castello Smilea, e dei riflessi che tale risorsa, se ben sfruttata, può avere sul nostro territorio specie in un momento di profonda crisi economica come quello che stiamo attraversando? A queste domande mi aspetterei, come cittadina, una risposta, in termini di concretezza e serietà della proposte. Ed invece? Villa Smilea rischia di restare un bel “Castello”, isolato da un constesto, non vissuto dai Montalesi, salvo che quale cornice di qualche sporadica serata culturale, così da rischiare di divenire un “peso”insostenibile per il finanze del Comune.
A questo punto è giusto anche dire cosa farebbe il PD oggi.
Non nego che la difficile situazione in cui versa il PD a livello locale, possa aver influito sul ruolo giocato dall’opposizione anche in Consiglio Comunale. Tuttavia, l’idea principale è quella di riportare il dibattito politico all’attenzione dei cittadini, di riavvicinarsi alle persone, di confrontarsi con i loro reali bisogni, quelli di tutti i giorni. E dunque, in primo luogo, lottare per evitare i tagli ai fondi destinati ai Servizi Sociali ed alla Persona, e opporsi fermamente a tutte quelle misure destinate a minare il welfare sociale; riprendere il lavoro di programmazione e realizzazione delle opere pubbliche, senza tralasciare le frazioni, ora totalmente abbandonate a sé stesse; incentivare il sistema produttivo, con quei pochi –purtroppo- mezzi a nostra disposizione. Sull’ambiente, è necessario implementare la raccolta differenziata fino ad arrivare all’obbiettivo fissato a livello regionale del 65% entro il 2012, partendo da un coinvolgimento dei cittadini con l’estensione del sistema “porta a porta”, e creare le condizioni per la realizzazione di un mercato del materiale riciclato così che il ricorso al termovalizzatore avvenga solo quale fase terminale di ciclo di gestione dei rifiuti virtuoso e lungimirante. In tal senso indispensabile è continuare il lavoro già iniziato al Tavolo Provinciale dei Rifiuti, in modo da favorire, mediante azioni concertate con l’amministrazione provinciale e regionale, studi e ricerche nonché di tutte quelle analisi, anche epidemiologiche, necessarie a garantire la salvaguardia della salute dei cittadini e tutela ambientale del nostro territorio. Infine, è opportuno riflettere sul ruolo dell’opposizione a livello locale, su come lo si intenda spendere nel futuro, nell’ottica di una ripresa di un dialogo con le forze componenti il centro sinistra più innovative e portatrici di valori comuni, in modo tale da divenire davvero alternativa credibile- non solo a parole ma anche nei fatti- all’attuale amministrazione”.
Alessandro Sensi
fonte: LA TRIBUNA di PISTOIA - n° 39 - Luglio 2010 - Ediz. Il Micco

















