Gruppo Consiliare
CENTROSINISTRA PER MONTALE
Ordine del giorno presentato dal Gruppo Consiliare Centrosinistra per Montale
Da inviare a:
Provincia di Pistoia
Agenzia di Ambito Territoriale Ottimale Toscana Centro
Assessorato all’Ambiente Regione Toscana
Comuni di: Agliana, Quarrata
Il Consiglio Comunale di Montale
Premesso che:
- Affrontare l’emergenza ambientale per salvaguardare il nostro territorio vuol dire riflettere in modo serio e lungimirante sul problema dei rifiuti;
- L’Italia rispetto al resto dell’Europa è, ad oggi, vergognosamente in ritardo nello sviluppo ed utilizzo di sistemi integrati di smaltimento dei rifiuti che prevedano processi di raccolta differenziata, di riciclaggio e di utilizzazione di moderni termo-valorizzatori di basso impatto ambientale, come parte integrante e fase terminale della filiera dei rifiuti;
- Secondo gli ultimi dati ISTAT la raccolta differenziata in Italia si è attestata intorno al 25,8 per cento del totale dei rifiuti urbani raccolti, con valori significativamente diversi tra le regioni del Nord, del Centro e del Sud. In particolare va evidenziato che negli ultimi cinque anni la produzione complessiva di rifiuti urbani in Italia è cresciuta di quasi due milioni di tonnellate e quella pro capite di oltre 30 kg, quella dei rifiuti pericolosi è cresciuta del 30 per cento, mentre la produzione di rifiuti speciali è pressoché raddoppiata negli ultimi sette anni;
- Secondo i dati del rapporto dell’Agenzia regionale di recupero delle risorse (Arr) e di quella per l’ambiente (Arpat) e dell’Osservatorio regionale dei rifiuti, in Toscana ogni cittadino produce ogni anno circa 700 kg di rifiuti, più della media nazionale, in pratica 2 kg al giorno. E il trend è costantemente in aumento;
Considerato che:
- La Regione Toscana, con la riforma del sistema degli Ato (LR 61/2007) e la deliberazione del Piano regionale di azione ambientale (Praa) si è dotata di strumenti tali da intervenire profondamente sul sistema dei rifiuti e ridurre significativamente il ricorso alla discarica;
- In particolare i nuovi Piani degli ATO hanno come finalità, oltre a quella di definire piani industriali per il corretto smaltimento dei rifiuti, quella di costruire le condizioni per un mercato del materiale riciclato e quindi per un investimento economico in questa direzione e arrivare in dieci anni alla razionalizzazione del numero d'impianti adibiti al trattamento e smaltimento dei rifiuti, con l'obbiettivo di limitare il numero dei termovalorizzatori e superare il conferimento dei rifiuti tal quale in discarica;
Ritenuto, altresì, che:
- Nel settore delle politiche di gestione del ciclo integrato dei rifiuti bisogna passare dalle parole ai fatti e, nel rispetto degli impegni assunti, dare ai cittadini utenti risposte improntate alla serietà ed alla trasparenza;
- Non è più ammissibile impiegare anni a pianificare un ciclo “virtuoso” dei rifiuti e poi lasciarlo in un cassetto ad invecchiare, senza realizzare le opere previste;
- Appare necessario assumere impegni precisi con i cittadini per evitare il rischio, una volta esaurita la capacità delle nostre discariche, di trovarsi in emergenza con i rifiuti ammassati nelle strade.
Dato atto che:
- Sul nostro territorio è presente da ormai un impianto di termovalorizzazione di cui il comune di Montale è proprietario insieme ai comuni di Agliana e Quarrata con una quota pari a circa il 21%;
- Sono attualmente in corso lavori di adeguamento dell'impianto alle più moderne tecnologie di controllo e alle potenzialità previste dal piano provinciale al fine di consentire l'attuazione del piano interprovinciale dei rifiuti ATO Toscana Centro;
- la gestione dell'impianto e del ciclo di smaltimento dei rifiuti è affidato ad una società per azioni ad intero capitale pubblico CIS S.p.A.;
Tanto premesso ed esposto, il Consiglio Comunale di Montale impegna il Sindaco e la Giunta a:
1.Promuovere azioni volte offrire ai cittadini e alle imprese un’informazione capillare sulle politiche del riuso e di riciclaggio, nonché sui servizi già attivi sul nostro territorio, anche mediante il coinvolgimento di associazioni ambientaliste, di volontariato e di categoria al fine di perseguire i seguenti obbiettivi:
a) che siano favorite dai cittadini stessi azioni ed interventi volti alla riduzione dei rifiuti, attivando politiche di riuso rispetto al un semplice riciclaggio;
b) che una parte degli acquisti dell'ente comunale sia obbligatoriamente rivolta verso prodotti provenienti dal riciclaggio, a partire dal compost per i giardini o da attrezzature per i parchi in plastica riciclata, contribuendo così a creare quel mercato dei prodotti derivanti da raccolta differenziata che rappresenta l’obiettivo da raggiungere;
c)che anche il sistema delle imprese sia coinvolto nella selezione dei materiali destinati a diventare rifiuto e nel creare le condizioni per nuova imprenditorialità nel riciclaggio della materie prime;
- Adottare politiche aziendali e di gestione de CIS S.p.a., società alla quale è demandata il servizio d'igiene ambientale:
a) tese a migliorare ed implementare la raccolta differenziata fino ad arrivare all'obbiettivo fissato a livello regionale del 65% partendo da un coinvolgimento dei cittadini con l’estensione del sistema “porta a porta” per arrivare al sistema produttivo;
b) volte a valorizzare le professionalità presenti al suo interno sia da un punto di vista tecnico di gestione dell'impianto e dei servizi attivando percorsi di formazione e di aggiornamento continuo;
c) volte a favorire il ruolo di controllo e d'indirizzo politico-amministrativo del Consiglio Comunale, garantendo una rendicontazione annuale all'Assemblea Cittadina sui percorsi tecnici attivati, nonché sulla gestione dei servizi affidati;
3. Favorire politiche di trasparenza e correttezza tali da far si che:
a) l' amministrazione comunale, anche in considerazione della presenza dell'impianto di termo-valorizzazione sul suo territorio, giochi fino in fondo il ruolo di “parte terza” nel ciclo dei rifiuti in modo tale da non essere- ma nemmeno apparire, sbilanciata nei confronti delle Azienda di gestione;
b) gli Enti di controllo, primo tra tutti l’ Arpat, lavorino con standard di qualità assoluta in modo tale da essere percepiti dai cittadini come un presidio di garanzia;
c)predisporre azioni ed interventi volti a garantire una cognizione in tempo reale dei risultati del monitoraggio continuo delle emissioni dell'impianto e delle ricerche in essere relative all'impatto ambientale delle stesse;
d) farsi promotori, mediante azioni concertate con l'amministrazione provinciale e regionale, di studi e ricerche nonché di tutte quelle analisi, anche epidemiologiche, necessarie a garantire la salvaguardia della salute dei cittadini e tutela ambientale del nostro territorio;
e) siano attivati percorsi, anche di concerto con le amministrazioni provinciali e regionali, volti a sperimentare anche nuove tecnologie potenzialmente passibili di migliorare gli impatti ambientali, nello spirito di ricercare la migliore soluzione possibile di un problema complesso come quello dei rifiuti.
Il Capogruppo del Centrosinistra per Montale
Valentina Meoni
















